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Quando si parla di movimentazione manuale dei carichi si fa riferimento a tutte quelle attività che richiedono l'intervento diretto del lavoratore per sollevare, abbassare, trasportare, spingere, tirare o spostare un peso. Eppure, dietro questa apparente normalità, si nasconde uno dei rischi professionali più diffusi e sottovalutati.

In un settore caratterizzato da elevata complessità operativa e da numerosi fattori di rischio, la sorveglianza sanitaria rappresenta, quindi, uno degli strumenti più efficaci per prevenire malattie professionali, ridurre gli infortuni e promuovere il benessere dei lavoratori.

Di domenica 19 luglio 2026, intorno alle 15:30, un classico pomeriggio in una piscina in provincia di Roma si è trasformato in una tragedia.

La sicurezza stradale non dipende esclusivamente dall'efficienza dei veicoli, dalla qualità delle infrastrutture o dal rispetto delle norme del Codice della Strada. Un elemento spesso sottovalutato, ma fondamentale, è rappresentato dallo stato di salute di chi guida per professione. Gli autisti sono infatti esposti a numerosi fattori di rischio occupazionale che possono compromettere nel tempo il benessere fisico e psicologico.

L'estate 2026 segna un passaggio importante per la medicina del lavoro: 18 Regioni hanno adottato ordinanze che vietano il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle 16:00, nei giorni in cui la piattaforma Worklimate (INAIL-CNR) segnala rischio “ALTO”. L'analisi comparativa, regione per regione, è del Centro Studi CNL.