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L’introduzione della Legge 11 marzo 2026, n. 34 ha ulteriormente rafforzato il sistema prevenzionistico applicato allo smart working, integrando gli obblighi di sicurezza del datore di lavoro all’interno del quadro normativo delineato dal D. Lgs. 81/2008. Particolare rilevanza assume la tutela dei lavoratori fragili, nei confronti dei quali il lavoro agile rappresenta oggi una misura organizzativa e prevenzionistica finalizzata alla riduzione dell’esposizione ai rischi lavorativi, biologici, ambientali e organizzativi.

L'importante esperienza internazionale vissuta dal Prof. Dott. Ivan Sciarretta, Presidente dell'Associazione Nazionale Medici del Lavoro ANAMEL, nell'ambito della Conferenza Nazionale delle Scienze Mediche svoltasi presso il Campus IEA di Tirana, in Albania, ha rappresentato un'opportunità per promuovere una visione della Medicina del Lavoro sempre più aperta all'innovazione, al dialogo interdisciplinare e alla costruzione di reti internazionali orientate alla prevenzione.

L’esposizione a silice cristallina respirabile nei cantieri rappresenta un rischio occupazionale di primaria rilevanza, associato a un ampio spettro di patologie respiratorie, oncologiche e sistemiche. Il presente contributo propone una rilettura sistemica della sorveglianza sanitaria, integrando aspetti clinici, fisiopatologici e preventivi.

Il settore estetico è caratterizzato da un’ampia esposizione a rischi chimici, biologici ed ergonomici, spesso sottovalutati rispetto ad altri ambiti lavorativi. L’utilizzo continuativo di sostanze potenzialmente irritanti o allergizzanti, l’esposizione a microtraumi e posture incongrue rappresentano fattori determinanti nello sviluppo di patologie professionali. E allora la riflessione finale diventa chiara: il rischio non è assente. È semplicemente nascosto.

Il consumo di alcol e sostanze stupefacenti nei contesti lavorativi rappresenta un fattore di rischio rilevante e spesso sottostimato per la salute e la sicurezza individuale e collettiva. Nell’approfondimento, la riflessione del Prof. Dr Ivan Sciarretta.