Personale operativo nella cantieristica navale: rischi professionali e sorveglianza sanitaria

Chi costruisce o ripara una nave non coincide sempre con l’equipaggio della navigazione ed è soggetto al D. Lgs. 81/2008. Approfondiamo insieme l’argomento.
Il personale militare tra rischi professionali e sorveglianza sanitaria: tutelare la salute per garantire l’operatività

Il rischio professionale militare nasce dall’interazione tra fattori fisici, chimici, biologici, ergonomici, organizzativi e psicologici. Nell’editoriale l’approfondimento scientifico a cura del Prof. Dr. Ivan Sciarretta e della Dr.ssa Katiuscia Vella.
Il personale di volo tra rischi professionali e sorveglianza sanitaria: lavorare in quota in sicurezza

Viaggiare in aereo è diventato un gesto abituale, tanto che raramente ci si sofferma sulle condizioni di lavoro delle persone che rendono possibile ogni volo. Per tutelare la salute del personale di volo subentrano la medicina aromedica e la medicina del lavoro.
La sorveglianza sanitaria dei lavoratori edili: uno strumento essenziale per la tutela della salute

In un settore caratterizzato da elevata complessità operativa e da numerosi fattori di rischio, la sorveglianza sanitaria rappresenta, quindi, uno degli strumenti più efficaci per prevenire malattie professionali, ridurre gli infortuni e promuovere il benessere dei lavoratori.
Sorveglianza sanitaria degli autisti: tutela della salute, sicurezza stradale e prevenzione del rischio

La sicurezza stradale non dipende esclusivamente dall’efficienza dei veicoli, dalla qualità delle infrastrutture o dal rispetto delle norme del Codice della Strada. Un elemento spesso sottovalutato, ma fondamentale, è rappresentato dallo stato di salute di chi guida per professione. Gli autisti sono infatti esposti a numerosi fattori di rischio occupazionale che possono compromettere nel tempo il benessere fisico e psicologico.
Caldo e lavoro: 18 ordinanze regionali in vigore. Cosa cambia per la sorveglianza sanitaria e per il ruolo del medico competente

L’estate 2026 segna un passaggio importante per la medicina del lavoro: 18 Regioni hanno adottato ordinanze che vietano il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle 16:00, nei giorni in cui la piattaforma Worklimate (INAIL-CNR) segnala rischio “ALTO”. L’analisi comparativa, regione per regione, è del Centro Studi CNL.
Bruxelles, sei lavoratori morti nell’incendio di un cantiere: quando il fuoco trasforma il luogo di lavoro in una trappola

Sei lavoratori hanno perso la vita il 14 luglio 2026 nell’incendio divampato all’interno della torre OXY, nel centro di Bruxelles. I loro corpi sono stati ritrovati all’interno di un ascensore rimasto bloccato mentre le fiamme e il fumo si propagavano attraverso il vano di sollevamento.
Assistenti bagnanti e lavoratori outdoor: una sorveglianza sanitaria sempre più necessaria

Gli assistenti bagnanti devono essere considerati a tutti gli effetti lavoratori outdoor e, come tali, destinatari di specifiche strategie di prevenzione e tutela sanitaria.
Morti sul lavoro in calo: un segnale incoraggiante che non deve far abbassare la guardia

Le più recenti rilevazioni evidenziano una progressiva diminuzione delle denunce di infortunio con esito mortale rispetto agli anni precedenti. Un segnale incoraggiante che non deve far abbassare la guardia.
Smart Working e lavoratori fragili dopo la Legge n. 34/2026: il nuovo ruolo della Medicina del Lavoro nella prevenzione dei rischi emergenti

L’introduzione della Legge 11 marzo 2026, n. 34 ha ulteriormente rafforzato il sistema prevenzionistico applicato allo smart working, integrando gli obblighi di sicurezza del datore di lavoro all’interno del quadro normativo delineato dal D. Lgs. 81/2008.
Particolare rilevanza assume la tutela dei lavoratori fragili, nei confronti dei quali il lavoro agile rappresenta oggi una misura organizzativa e prevenzionistica finalizzata alla riduzione dell’esposizione ai rischi lavorativi, biologici, ambientali e organizzativi.
