Esalazione di cloro in una piscina di Roma la salute dei bagnanti a rischioEsalazione di cloro in una piscina di Roma la salute dei bagnanti a rischio

Di domenica 19 luglio 2026, intorno alle 15:30, un classico pomeriggio in una piscina in provincia di Roma si è trasformato in una tragedia.
I bagnanti hanno iniziato a manifestare disagi fisici come tosse e bruciore agli occhi, a seguito del bagno in piscina e delle docce fatte vicino all’area bar.
Nove sono risultati i bagnanti intossicati e cinquanta le persone evacuate dalla piscina. Un bambino di 5 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale.

Le cause

I soccorritori hanno rilevato una considerevole esalazione di cloro. Dai primi riscontri, infatti, sarebbe fuoriuscita una quantità superiore di cloro dalla pompa della piscina.
Inoltre, è stata individuata un’emissione incontrollata di sostanze disinfettanti dall’impianto di filtraggio.

Le indagini

Non è ancora stato chiarito se si è trattato di un guasto tecnico o di un errore umano.
Le indagini dei carabinieri seguono due linee: un malfunzionamento meccanico o un errore procedurale durante le manovre operative degli addetti alla manutenzione della piscina.
La prima ipotesi vede un’anomalia del macchinario predisposto alla miscelazione del cloro e del moto del ricircolo dell’acqua; la seconda ipotesi vede, invece, una manovra sbagliata da parte degli operatori o una svista da parte del personale durante la gestione e la regolazione della sostanza disinfettante.
Gli ispettori della Asl di zona, insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri, hanno eseguito delle verifiche con i campionamenti sull’acqua per accertare la corretta concentrazione chimica presente nella piscina nella giornata di Domenica 19 luglio 2026.

Riflessioni

Visto le gravi conseguenze che si sono verificate ai danni di chi semplicemente voleva trascorrere una giornata in piscina da solo, con amici o con la propria famiglia, alla ricerca del riposo e del divertimento, c’è da soffermarsi a pensare quanto sia imprescindibile e non trascurabile la sicurezza nei circoli estivi (in questo caso) ma in qualsiasi luogo frequentato.
Il danno fisico e morale ai cittadini che escono di casa e si recano in un centro, può essere ricondotto a una svista dovuta dalla stanchezza, ad un errore durante le procedure di regolazione e gestione delle sostanze e dei macchinari ma non è mai ammesso per chi subisce il danno.
Ci si chiede, dunque, se a seguito di alcune manovre di manutenzione così delicate sia necessario intervenire ripetutamente con più addetti al controllo per gestire al meglio e accertarsi all’unisono della corretta esecuzione del protocollo di manovre svolte.
Ad oggi l’ultimo caso registrato e, simile a quanto avvenuto ieri, è stato quello del 17 aprile scorso, verificatosi sempre in provincia di Roma, quando in una vasca di un hotel sono state rilevate delle esalazioni di cloro. In quella giornata furono dieci le persone soccorse.

Esalazione di cloro in una piscina di Roma la salute dei bagnanti a rischio